Zelda: Ocarina of Time e le tre linee temporali che hanno cambiato Hyrule!

Il 5 novembre 2026, The Legend of Zelda: Ocarina of Time tornerà su Nintendo Switch 2 con un remake completamente rinnovato. Un’occasione speciale per riscoprire uno dei videogiochi più importanti della storia e, soprattutto, il capitolo che ha segnato un punto di svolta nella complessa cronologia ufficiale di The Legend of Zelda.

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Pubblicato originariamente nel 1998 su Nintendo 64, Ocarina of Time non ha soltanto rivoluzionato il genere delle avventure tridimensionali, ma ha introdotto un elemento narrativo destinato a influenzare l’intera saga: la possibilità che il destino di Hyrule si sviluppi attraverso tre differenti linee temporali.

In occasione del 40° anniversario di The Legend of Zelda, ripercorriamo le origini del regno, il ruolo dell’Eroe del Tempo e gli eventi che collegano alcuni dei capitoli più amati della serie.

Attenzione: l’articolo contiene anticipazioni importanti sulla trama e sui finali di diversi giochi di The Legend of Zelda.

Le origini di Hyrule e la nascita della Triforza

Per comprendere la cronologia di The Legend of Zelda bisogna tornare molto indietro, a un’epoca precedente alla nascita del Regno di Hyrule.

Secondo la mitologia della saga, il mondo venne creato da tre divinità conosciute come le Dee Dorate: Din, Nayru e Farore.

Din, Dea della Forza, plasmò la terra; Nayru, Dea della Saggezza, stabilì l’ordine del mondo; Farore, Dea del Coraggio, diede origine alla vita.

Prima di abbandonare il mondo, le tre dee lasciarono un artefatto leggendario destinato a diventare uno dei simboli più importanti dell’intero franchise: la Triforza.

Composta da tre triangoli dorati, la Triforza racchiude il potere delle divinità ed è capace di esaudire il desiderio di chi riesce a impadronirsene.

La sua protezione venne affidata alla dea Hylia, figura fondamentale nella storia del regno e nelle origini della principessa Zelda.

Skyward Sword, The Minish Cap e Four Swords: tutto comincia qui

Il primo grande capitolo della cronologia ufficiale è The Legend of Zelda: Skyward Sword, ambientato in un’epoca in cui il Regno di Hyrule non esiste ancora nella forma conosciuta dai giocatori.

Link vive a Oltrenuvola, una città sospesa tra le nuvole, ma la scomparsa di Zelda lo conduce sulla superficie del mondo.

Durante l’avventura vengono svelate le origini della Spada Suprema, il legame tra Zelda e la dea Hylia e la minaccia rappresentata dal Re Demone Mortipher.

La storia prosegue con The Legend of Zelda: The Minish Cap, che introduce il conflitto con Vaati e il potere della Spada Minish.

Successivamente, The Legend of Zelda: Four Swords racconta il ritorno dello stregone e l’utilizzo della Quadrispada, un’arma capace di dividere Link in quattro eroi.

Questi eventi costituiscono le fondamenta narrative che conducono direttamente a Ocarina of Time.

Ocarina of Time: il gioco che divide la storia di Zelda

Il vero punto di svolta arriva con The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

All’inizio dell’avventura, Link è ancora un bambino della Foresta Kokiri, ma il suo destino cambia quando viene coinvolto nel tentativo di Ganondorf di conquistare il potere della Triforza.

Raggiunto il Tempio del Tempo, Link estrae la Spada Suprema e viene trasportato sette anni nel futuro, risvegliandosi in un regno ormai dominato dal nemico.

Da questo momento, l’Eroe del Tempo deve risvegliare i Sette Saggi e affrontare Ganondorf per salvare Hyrule.

La conclusione dell’avventura rappresenta però qualcosa di ancora più importante.

Secondo la cronologia ufficiale di Nintendo, gli eventi di Ocarina of Time danno origine a tre differenti percorsi narrativi, determinati dalla vittoria o dalla sconfitta dell’eroe e dalle conseguenze del suo ritorno nel passato.

Prima linea temporale: Link torna bambino

La prima diramazione nasce dopo la sconfitta di Ganondorf, quando Zelda rimanda Link alla propria infanzia.

Conoscendo già il futuro, il giovane eroe può avvertire Zelda dei piani del Re dei Ladri, modificando il corso degli eventi.

Da questa linea temporale prende vita The Legend of Zelda: Majora’s Mask, nel quale Link raggiunge la misteriosa terra di Termina.

Qui deve impedire che la Luna precipiti sul mondo, sfruttando un ciclo temporale di tre giorni che rappresenta una delle meccaniche più celebri della serie.

La storia continua con The Legend of Zelda: Twilight Princess, ambientato molto tempo dopo.

Hyrule viene minacciata dal Crepuscolo, mentre Link, accompagnato da Midna, deve affrontare Zant e il ritorno di Ganondorf.

L’ultimo capitolo di questa diramazione è The Legend of Zelda: Four Swords Adventures, nel quale una nuova incarnazione di Ganondorf e il ritorno di Vaati mettono nuovamente in pericolo il regno.

L’ordine completo di questa linea temporale è:

Ocarina of Time → Majora’s Mask → Twilight Princess → Four Swords Adventures

Seconda linea temporale: il mondo senza l’Eroe del Tempo

La seconda diramazione segue il futuro nel quale Ganondorf è stato sconfitto, ma Link non è più presente perché è stato rimandato alla propria infanzia.

Quando il nemico torna a minacciare Hyrule, il regno si ritrova senza il suo leggendario protettore.

Gli dèi decidono quindi di sommergere Hyrule sotto un immenso oceano, dando origine agli eventi di The Legend of Zelda: The Wind Waker.

In questo capitolo, un nuovo Link attraversa il Grande Mare alla ricerca della sorella Aryll, scoprendo progressivamente i segreti dell’antico regno sommerso.

L’avventura prosegue con The Legend of Zelda: Phantom Hourglass, nel quale Link e Tetra esplorano nuovi mari e affrontano la minaccia di Bellum.

La linea temporale si conclude con The Legend of Zelda: Spirit Tracks, ambientato in un nuovo Regno di Hyrule, fondato su un continente differente.

Qui le ferrovie diventano un elemento centrale dell’esplorazione, mentre Link e Zelda devono proteggere il regno da un’altra antica minaccia.

La successione dei giochi è:

Ocarina of Time → The Wind Waker → Phantom Hourglass → Spirit Tracks

Terza linea temporale: cosa succede se Link viene sconfitto?

La terza diramazione è probabilmente la più particolare dell’intera cronologia.

Nintendo contempla infatti uno scenario alternativo nel quale Link viene sconfitto durante lo scontro contro Ganondorf in Ocarina of Time.

Non si tratta di un finale alternativo direttamente giocabile, ma di un percorso narrativo previsto nella cronologia ufficiale.

Questa linea comprende numerosi capitoli storici della serie, a partire da The Legend of Zelda: A Link to the Past, nel quale Hyrule deve affrontare le conseguenze del potere oscuro di Ganon.

Seguono Link’s Awakening, ambientato sulla misteriosa Isola Koholint, e Oracle of Ages e Oracle of Seasons, due avventure complementari dedicate rispettivamente ai viaggi nel tempo e all’alternarsi delle stagioni.

La cronologia prosegue con A Link Between Worlds, che introduce il regno parallelo di Lorule, e Tri Force Heroes, incentrato sulla collaborazione tra tre eroi.

Tra i capitoli di questa diramazione troviamo anche The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom, pubblicato nel 2024, nel quale la principessa Zelda diventa la protagonista dell’avventura e deve salvare Hyrule da misteriose fenditure.

A chiudere questa lunga linea temporale troviamo i giochi che hanno dato origine al franchise: The Legend of Zelda del 1986 e Zelda II: The Adventure of Link del 1987.

L’ordine ufficiale è quindi:

Ocarina of Time → A Link to the Past → Link’s Awakening → Oracle of Ages / Oracle of Seasons → A Link Between Worlds → Tri Force Heroes → Echoes of Wisdom → The Legend of Zelda → Zelda II: The Adventure of Link

Dove si collocano Breath of the Wild e Tears of the Kingdom?

Uno degli interrogativi più discussi dagli appassionati riguarda la posizione di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.

I due capitoli, che hanno rivoluzionato la saga attraverso un mondo aperto e una libertà di esplorazione senza precedenti, presentano numerosi collegamenti con la mitologia di Hyrule.

Breath of the Wild racconta il risveglio di Link dopo cento anni e la sua missione per fermare la Calamità Ganon.

Tears of the Kingdom approfondisce invece la storia antica del regno, introducendo il ruolo degli Zonau, di Rauru e Sonia e le vicende che portarono alla trasformazione di Ganondorf nel Re Demone.

Ma a quale delle tre linee temporali appartengono?

Nintendo non ha ancora stabilito pubblicamente un collegamento definitivo tra questi due giochi e una delle tre diramazioni classiche di Ocarina of Time.

Nella cronologia ufficiale giapponese, Breath of the Wild e Tears of the Kingdom vengono presentati separatamente, senza essere assegnati esplicitamente alla linea del bambino, dell’adulto o della sconfitta.

Questo ha alimentato numerose interpretazioni, compresa la teoria secondo cui le tre linee temporali potrebbero essersi riunite dopo un periodo di tempo estremamente lungo.

Al momento, però, si tratta soltanto di ipotesi formulate dalla community.

La cronologia ufficiale di The Legend of Zelda

Per riassumere, la struttura della timeline può essere suddivisa in quattro parti principali.

Le origini di Hyrule

Skyward Sword → The Minish Cap → Four Swords → Ocarina of Time

L’Eroe vince e torna bambino

Majora’s Mask → Twilight Princess → Four Swords Adventures

L’Eroe vince e il futuro rimane senza di lui

The Wind Waker → Phantom Hourglass → Spirit Tracks

L’Eroe viene sconfitto

A Link to the Past → Link’s Awakening → Oracle of Ages / Oracle of Seasons → A Link Between Worlds → Tri Force Heroes → Echoes of Wisdom → The Legend of Zelda → Zelda II: The Adventure of Link

Breath of the Wild e Tears of the Kingdom rimangono invece separati dalle tre diramazioni tradizionali, con una collocazione non ancora chiarita definitivamente.

Ocarina of Time torna su Nintendo Switch 2 il 5 novembre

Il ritorno di The Legend of Zelda: Ocarina of Time rappresenta uno dei momenti più importanti delle celebrazioni per il 40° anniversario della saga.

Il remake per Nintendo Switch 2 introdurrà una grafica completamente ricostruita, ambientazioni rinnovate, una colonna sonora orchestrale, scene d’intermezzo doppiate e controlli modernizzati.

Tra le novità figurano inoltre una telecamera più libera, nuovi comandi per il movimento e una maggiore profondità nei dialoghi con i personaggi.

Nonostante tutti questi cambiamenti, il cuore dell’avventura rimarrà il viaggio di Link attraverso il tempo e la sua battaglia per salvare Hyrule.

A quasi trent’anni dal debutto originale, Ocarina of Time continua quindi a essere molto più di un semplice capitolo della serie: è il punto attorno al quale ruota una parte fondamentale della storia di The Legend of Zelda.

Il 5 novembre 2026, una nuova generazione di giocatori potrà scoprire perché le decisioni dell’Eroe del Tempo hanno cambiato per sempre il destino di Hyrule.

E voi cosa ne pensate? Quale delle tre linee temporali di The Legend of Zelda preferite? E siete pronti a tornare a Hyrule con il remake di Ocarina of Time?

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