
The Legend of Zelda è un franchise che trascende il mondo dei videogiochi, influenzando la cultura pop in modi spesso inaspettati, ma a volte l’amore dei fan si scontra con la ferrea protezione del marchio da parte della casa di Kyoto.
Sapevamo già che Cody Rhodes, l’attuale volto della WWE e indiscusso protagonista del ring, fosse un videogiocatore incallito e un fan sfegatato delle avventure di Link. Tuttavia, un retroscena emerso di recente ha rivelato che il suo tributo alla saga non è passato inosservato ai legali della “Grande N”.
La notizia, che sta facendo il giro del web, riguarda una diffida ufficiale inviata da Nintendo proprio al campione WWE. Il motivo? L’iconico simbolo della Triforza che Cody ha sfoggiato per diverso tempo sui suoi stivali da combattimento.
The Legend of Zelda e il copyright: Nintendo non fa sconti a nessuno
Non è un segreto che Nintendo sia estremamente protettiva nei confronti delle sue proprietà intellettuali. Anche se si tratta di un omaggio fatto da una superstar globale, la politica aziendale non prevede eccezioni quando si parla di simboli registrati.
Cody Rhodes ha raccontato di aver ricevuto una comunicazione formale (una “cease and desist”) che gli intimava di rimuovere il simbolo della Triforza dal suo abbigliamento di scena. Per un wrestler, il “gear” è parte integrante del personaggio, ma davanti a un colosso come Nintendo, anche l’American Nightmare ha dovuto fare un passo indietro.
Il simbolo della Triforza, composto dai tre triangoli dorati che rappresentano Forza, Saggezza e Coraggio, è uno dei marchi più riconoscibili al mondo. Vedere quel logo su un palcoscenico mainstream come quello della WWE avrebbe potuto creare un precedente legale che Nintendo ha preferito stroncare sul nascere.

Un amore per i videogiochi mai nascosto
Nonostante la diffida, l’affetto di Rhodes per The Legend of Zelda rimane immutato. Il wrestler ha spesso dichiarato che Ocarina of Time è il suo gioco preferito di sempre, e la sua passione per il gaming è una parte fondamentale della sua identità pubblica.
Questa vicenda ci ricorda quanto sia sottile il confine tra il tributo di un fan e la violazione del copyright, specialmente quando si opera a livelli professionali così elevati. Cody ha dovuto modificare i suoi stivali, ma la sua fama di “gamer di ferro” non ne è uscita minimamente scalfita.
È affascinante pensare come un simbolo videoludico nato negli anni ’80 sia diventato così potente da finire al centro di una disputa legale tra una federazione di wrestling e un gigante dell’intrattenimento digitale.
Cosa ne pensi di questa mossa di Nintendo? Ritieni che siano stati troppo severi con Cody Rhodes o hanno fatto bene a proteggere il brand di The Legend of Zelda? Faccelo sapere nei commenti!
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