Microsoft ha aggiornato i termini di utilizzo di Xbox per adeguarsi a una nuova legge californiana che impone maggiore trasparenza negli store digitali.

La modifica ha chiarito un punto spesso dibattuto tra i giocatori: i giochi acquistati in formato digitale non sono di nostra proprietà, ma semplici licenze d’uso.

In pratica, quando compriamo un titolo dal Microsoft Store, non stiamo acquistando una copia permanente del gioco, ma il diritto di accedervi e utilizzarlo finché il servizio lo consente e il contenuto resta disponibile.

⚖️ La nuova legge, nata per proteggere i consumatori da pubblicità ingannevoli, obbliga le piattaforme digitali come Xbox, PlayStation e Steam a specificare chiaramente la natura delle transazioni online. Non si tratta quindi di un cambio di politica da parte di Microsoft, ma di una maggiore chiarezza legale nei confronti degli utenti.

🎮 Sebbene la notizia non sorprenda chi segue da vicino il mondo digitale, riaccende il dibattito sul vero valore dei giochi digitali e sul futuro della preservazione videoludica, soprattutto in un’epoca in cui i server e i cataloghi online possono cambiare o scomparire da un giorno all’altro.

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Cosa ne pensate? Preferite ancora il digitale o continuerete a puntare sulle copie fisiche per avere qualcosa di “vostro”?

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