
Nuovo scossone nel mondo dei videogiochi: Ubisoft ha deciso di interrompere le attività di sviluppo presso Red Storm Entertainment, storico studio interno con sede in Carolina del Nord. La ristrutturazione porterà al licenziamento di circa 105 dipendenti, segnando un cambiamento radicale nel ruolo della software house.
Fine dello sviluppo giochi per Red Storm

La decisione è chiara: Red Storm Entertainment non svilupperà più videogiochi. Lo studio verrà riconvertito a funzioni di supporto interno, occupandosi principalmente del mantenimento dei sistemi IT globali e del supporto tecnico al motore grafico proprietario Snowdrop Engine.
Si tratta di un passaggio significativo per una realtà che, per anni, ha contribuito attivamente allo sviluppo di importanti franchise.
Uno studio storico per Ubisoft
Fondata nel 1996 e acquisita da Ubisoft nel 2000, Red Storm Entertainment ha avuto un ruolo centrale nella crescita di serie iconiche come:
- Tom Clancy’s Rainbow Six
- Tom Clancy’s Ghost Recon
Negli ultimi anni, lo studio si era invece specializzato nello sviluppo di esperienze in realtà virtuale, lavorando su titoli come:
- Assassin’s Creed Nexus VR
- Star Trek: Bridge Crew
Ristrutturazione e crisi del settore
Questa decisione rientra in un contesto più ampio di difficoltà per l’industria videoludica, che negli ultimi mesi ha visto numerosi tagli al personale e riorganizzazioni interne in diverse aziende.
Ubisoft, in particolare, sta portando avanti una strategia di ottimizzazione delle risorse, concentrandosi su progetti ritenuti più sostenibili e riducendo le attività considerate meno prioritarie.
Cosa significa per il futuro
La chiusura della divisione di sviluppo di Red Storm Entertainment rappresenta la fine di un’epoca per uno studio che ha contribuito a definire alcuni dei più importanti shooter tattici degli ultimi decenni.
Resta ora da capire come Ubisoft ridistribuirà le competenze interne e quali saranno i prossimi passi per i franchise storici legati allo studio.
💬 Cosa ne pensi di questa decisione? Ubisoft sta facendo la scelta giusta o è l’ennesimo segnale di crisi nel settore? Diccelo nei commenti!