Ubisoft Chiede Dimissioni: 200 Posti a Rischio nella Sede di Parigi!

Negli ultimi giorni è emersa una notizia che sta facendo molto rumore nel mondo dei videogiochi: Ubisoft starebbe chiedendo ai suoi dipendenti di lasciare volontariamente l’azienda e ha proposto la riduzione di fino a 200 posti di lavoro nella sua sede centrale di Parigi.

Secondo quanto riportato da più fonti, Ubisoft ha avviato una procedura di Rupture Conventionnelle Collective (RCC) — un accordo di cessazione consensuale volontaria previsto dalla legge francese — per convincere fino a 200 dipendenti a dimettersi volontariamente come parte di una più ampia iniziativa di taglio dei costi e ristrutturazione aziendale.

🔹 Questa proposta riguarda circa il 18 % dello staff presso gli uffici parigini di Ubisoft International, dove lavorano circa 1.100 persone.
🔹 La riduzione dei posti non è ancora definitiva: dovrà essere approvata tramite accordi con i sindacati e convalidata dalle autorità francesi.

📉 Il contesto: azioni in calo e riorganizzazione interna

La mossa arriva in un momento difficile per Ubisoft: dopo aver annunciato una ristrutturazione aziendale che include cancellazioni di progetti, ritardi nei giochi e chiusure di studi esteri, il titolo della società ha registrato forti ribassi in Borsa e un clima di incertezza tra gli investitori.

È proprio in questo contesto di pressione finanziaria e tagli ai costi che la proposta di riduzione dei dipendenti è stata lanciata, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il carico economico e riposizionare il business per il futuro.

📣 Reazioni e percezione pubblica

La notizia sta iniziando a circolare anche tra i giornalisti francesi, ma secondo alcuni osservatori una parte della stampa sta moderando i toni, sostenendo che potrebbe trattarsi di un intervento “normale” legato alla ristrutturazione in corso o di un piano negoziato anziché di licenziamenti drastici.

Tuttavia, altri cronisti e insider stanno sottolineando che richiedere a così tanti dipendenti di rassegnare le dimissioni in un momento così delicato è una manovra senza precedenti e potrebbe innescare forti reazioni sindacali e contrattuali nel mercato francese del lavoro.

🧠 Ubisoft e la sua strategia: volontari o forzati?

È importante chiarire alcuni aspetti chiave:

✔️ La Rupture Conventionnelle Collective prevede che i dipendenti accettino volontariamente la cessazione del contratto.
✔️ Ubisoft non parla ufficialmente di “licenziamenti forzati”, ma di una proposta che dipende dall’accordo con i lavoratori e le autorità locali.
✔️ Il piano riguarda solo la sede parigina e non ha impatti diretti su team globali o altri uffici Ubisoft in Francia o all’estero.

🔍 Perché tutto questo sta avvenendo

La situazione rientra in un trend più ampio:

  • Ubisoft ha recentemente cancellato sei progetti di gioco e ritardato altri titoli per concentrarsi sui franchise più redditizi.
  • Il mercato dei videogiochi è sempre più competitivo, con costi di sviluppo in crescita e aspettative finanziarie difficili da soddisfare.

Le azioni dell’azienda hanno subito flessioni significative negli ultimi mesi e ciò ha aumentato la pressione per ottimizzare costi e struttura organizzativa.


🛑 Conclusione

Il caso Ubisoft è in evoluzione, e mentre la compagnia presenta il piano di riduzione dei posti come una opportunità di ristrutturazione consensuale, molte voci sul terreno — inclusi alcuni giornalisti francesi — vedono la situazione in modo meno rassicurante. Alcuni cercano di minimizzare, altri sottolineano che la crisi è profonda e che le richieste di dimissioni potrebbero essere solo l’inizio di un cambiamento più ampio.

🗣️ Voi cosa ne pensate della gestione di Ubisoft? È una mossa strategica o sta ignorando i segnali di crisi? Fatecelo sapere nei commenti e condividete l’articolo nelle vostre stories!

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