
Una nuova indiscrezione arriva da Elkjøp: il celebre studio di Xenoblade Chronicles compare come sviluppatore del remake, ma potrebbe trattarsi anche di un ruolo di supporto
The Legend of Zelda: Ocarina of Time torna al centro dell’attenzione con una nuova indiscrezione che potrebbe aver svelato un dettaglio importante sul remake in sviluppo per Nintendo Switch 2.
Secondo una scheda pubblicata dal rivenditore norvegese Elkjøp, infatti, Monolith Soft figurerebbe come sviluppatore del gioco. La pagina relativa al titolo indica proprio lo studio responsabile della serie Xenoblade Chronicles nel campo dedicato allo sviluppatore, mentre Bergsala viene indicata come publisher per il mercato nordico.
Monolith Soft sarà davvero lo sviluppatore principale?

È questa la domanda più interessante.
Al momento Nintendo non ha confermato ufficialmente quale studio stia sviluppando il remake di Ocarina of Time. La presenza di Monolith Soft nella scheda di Elkjøp rappresenta quindi un’indicazione interessante, ma non può ancora essere considerata una conferma.
Le possibilità sono sostanzialmente due.
La prima è che Monolith Soft sia effettivamente lo studio principale incaricato del remake, magari con Nintendo EPD coinvolta nella supervisione del progetto.
La seconda, forse ancora più plausibile considerando la storia dello studio, è che Monolith Soft stia fornendo supporto allo sviluppo, mentre un altro team si occupa della maggior parte della produzione. Le pagine dei rivenditori possono infatti contenere informazioni preliminari, dati provenienti da database interni oppure semplici placeholder.
Un coinvolgimento che avrebbe comunque molto senso
Se l’indiscrezione fosse corretta, non sarebbe una sorpresa totale.
Monolith Soft collabora da anni con Nintendo su importanti produzioni first-party e ha avuto un ruolo nei precedenti capitoli di The Legend of Zelda, compresi Skyward Sword, A Link Between Worlds, Breath of the Wild e Tears of the Kingdom. Il coinvolgimento dello studio è inoltre diventato progressivamente più significativo nei progetti più recenti.
In particolare, la collaborazione con Breath of the Wild e Tears of the Kingdom ha permesso a Monolith Soft di acquisire una notevole esperienza nella costruzione degli enormi mondi tridimensionali della serie.
E proprio questo rende particolarmente interessante l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto in Ocarina of Time.
Un remake più ambizioso del previsto?
Nintendo ha presentato il nuovo The Legend of Zelda: Ocarina of Time come una nuova versione del classico Nintendo 64, prevista in esclusiva su Nintendo Switch 2 nel 2026. Il progetto è stato mostrato soltanto brevemente, lasciando ancora molti interrogativi sul livello effettivo delle modifiche apportate al gioco originale.
Se Monolith Soft avesse davvero un ruolo centrale, potrebbe aprirsi uno scenario particolarmente interessante.
Lo studio potrebbe infatti contribuire a trasformare il remake in qualcosa di più di una semplice operazione di aggiornamento grafico, intervenendo su ambientazioni, esplorazione, sistemi di gioco e magari persino su alcune sezioni dell’avventura.
Naturalmente, non esistono al momento elementi sufficienti per affermare che il remake sarà una rivisitazione radicale. Questa rimane una possibilità legata esclusivamente alle speculazioni sul progetto.
E Grezzo?
Un altro nome da tenere in considerazione è Grezzo, lo studio che ha sviluppato The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D per Nintendo 3DS.
La sua esperienza diretta con il classico del Nintendo 64 lo renderebbe infatti un candidato naturale per un nuovo remake. Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali che colleghino Grezzo al progetto Switch 2.
Potrebbe quindi anche esserci una collaborazione tra più studi, con Nintendo EPD, Monolith Soft e altri team coinvolti in differenti fasi dello sviluppo.
Nintendo potrebbe svelare presto nuovi dettagli
La tempistica dell’indiscrezione è particolarmente interessante. Il remake di Ocarina of Time è stato annunciato ufficialmente, ma Nintendo ha mantenuto praticamente tutti i dettagli sul progetto sotto stretto riserbo.
La comparsa di Monolith Soft nella scheda di Elkjøp potrebbe quindi essere semplicemente un errore del retailer, un placeholder oppure un’indicazione arrivata prematuramente nei database commerciali.
Per ora, dunque, la situazione resta questa:
The Legend of Zelda: Ocarina of Time è confermato per Nintendo Switch 2 nel 2026. Monolith Soft come sviluppatore, invece, rimane un rumor.
Se l’informazione dovesse essere confermata, però, potrebbe rappresentare uno degli indizi più interessanti sul tipo di remake che Nintendo sta preparando.
Secondo voi Monolith Soft è davvero lo studio principale dietro Ocarina of Time, oppure sta semplicemente collaborando al progetto come team di supporto? 👀
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