La situazione attorno a Rockstar Games sta diventando sempre più tesa. Dopo il licenziamento di oltre 30 dipendenti, il caso è ora finito direttamente sul tavolo del Parlamento del Regno Unito, che sta chiedendo spiegazioni e maggiori tutele per i lavoratori. 🇬🇧⚠️

Secondo le ultime informazioni, sono state avviate azioni legali contro Rockstar, mentre più di 200 sviluppatori interni hanno firmato una petizione per chiedere la reintegrazione immediata dei colleghi licenziati. Un segnale forte, che dimostra un malcontento crescente tra chi sta lavorando a Grand Theft Auto VI. 💥

E non finisce qui: sono previste nuove proteste per il 14 e il 18 novembre, organizzate dal sindacato IWGB, che accusa la dirigenza di Rockstar di concentrarsi più sulla lotta contro i sindacati che sul benessere del team.Il sindacato è stato molto chiaro: “La direzione non si preoccupa dei ritardi di GTAVI e sta dando priorità alla lotta ai sindacati prendendo di mira le persone che realizzano il gioco”. 🔥

Il giornalista Jason Schreier ha confermato che i licenziamenti non sono collegati al recente ritardo di GTA VI, ma ha anche precisato che tali tagli “potrebbero avere un impatto a lungo termine”, portando a nuovi possibili slittamenti nelle scadenze⏳

La situazione è in rapido sviluppo e le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per capire che direzione prenderà uno dei giochi più attesi della storia.

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