
Negli ultimi anni Capcom ha vissuto una vera e propria rinascita creativa. Dopo un periodo altalenante, la casa di Osaka è tornata a dominare la scena grazie a produzioni di altissimo livello e a una gestione più consapevole delle proprie proprietà intellettuali. In questo contesto si inserisce Pragmata, una nuova IP che rappresenta perfettamente la volontà dello studio di sperimentare senza rinunciare alla qualità tecnica che contraddistingue le sue opere più recenti.
Dopo anni di attesa, rinvii e silenzi che avevano fatto temere il peggio, il progetto è finalmente arrivato sul mercato, dimostrando di essere molto più di un semplice esperimento. Il risultato è un action fantascientifico dal forte carattere, capace di unire una narrazione suggestiva a un gameplay solido e ben strutturato.
Una Storia Tra Umanità E Intelligenza Artificiale
La trama di Pragmata ci porta in un futuro prossimo, dove il protagonista Hugh si ritrova a collaborare con Diana, una misteriosa bambina androide. I due devono attraversare una fredda e desolata stazione di ricerca lunare mentre cercano di sopravvivere a una situazione che appare sempre più complessa.
Il cuore della narrazione è proprio il rapporto tra Hugh e Diana. Ciò che inizialmente sembra una semplice collaborazione funzionale si evolve gradualmente in un legame più profondo, che porta il giocatore a interrogarsi su temi come coscienza, identità e natura dell’umanità. La presenza dell’intelligenza artificiale non è quindi solo un elemento narrativo, ma diventa uno strumento per esplorare questioni filosofiche e morali.
Gameplay Solido E Direzione Chiara
Dal punto di vista ludico, Pragmata sceglie una strada piuttosto precisa: pochi sistemi di gioco, ma sviluppati con grande cura. Il gameplay ruota attorno a un loop ben bilanciato tra combattimento, esplorazione e sezioni platform.
Il combat system è reattivo e soddisfacente, con scontri che richiedono tempismo e strategia. Le boss fight rappresentano uno dei punti più riusciti dell’esperienza, introducendo variazioni che mantengono alta la tensione e impediscono al gameplay di diventare ripetitivo.
La struttura dell’avventura è lineare e compatta. Non ci sono attività secondarie inutili o contenuti inseriti solo per allungare artificialmente la durata del gioco. Questa scelta rende l’esperienza più concentrata e coerente, anche se alcuni giocatori potrebbero desiderare una maggiore varietà nel lungo periodo.
Comparto Artistico E Atmosfera
Uno degli elementi più riusciti del titolo è senza dubbio la direzione artistica. L’estetica sci-fi proposta alterna ambientazioni tecnologiche sterili a scenari più aperti e suggestivi, creando un contrasto visivo continuo.
La cura nei dettagli, l’uso delle luci e delle superfici riflettenti contribuiscono a costruire un mondo credibile e ricco di personalità. Anche il design dei personaggi si distingue per riconoscibilità, con Diana che emerge rapidamente come una delle figure più iconiche del gioco.
Come Gira Su Nintendo Switch 2
La versione per Nintendo Switch 2 sorprende per qualità e ottimizzazione. In modalità TV il gioco riesce a mantenere i 60 fotogrammi al secondo, garantendo un’esperienza fluida e reattiva, fondamentale per un action game.
Il merito è anche del potente RE Engine, il motore grafico di Capcom, che dimostra ancora una volta una notevole versatilità nell’adattarsi a hardware differenti.
In modalità portatile il titolo scende invece a 30 fps, con una qualità dell’immagine leggermente più morbida. Non si tratta di un downgrade drammatico, ma la differenza rispetto alla modalità TV è percepibile.
Uno dei difetti tecnici più evidenti riguarda il rendering dei capelli dei personaggi, in particolare quelli di Diana. L’upscaling tramite DLSS può generare un effetto visivo poco naturale, rendendo le ciocche più rigide e meno convincenti nelle cutscene ravvicinate.
Confronto Con Le Altre Versioni
Rispetto alle versioni su console più potenti come PlayStation 5, la versione Switch 2 presenta inevitabilmente qualche compromesso: meno dettagli ambientali, illuminazione leggermente semplificata e una risoluzione inferiore.
Tuttavia, la distanza non è così marcata come ci si potrebbe aspettare. L’esperienza di gioco resta praticamente identica, e l’identità artistica del titolo rimane intatta.
Conclusioni
Pragmata è una scommessa riuscita per Capcom. Un action sci-fi solido, con una forte identità e un gameplay che punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità.
La versione per Nintendo Switch 2 dimostra inoltre che la nuova console Nintendo può ospitare senza problemi produzioni multipiattaforma di alto profilo. Qualche pixel in meno e qualche compromesso tecnico non intaccano l’esperienza complessiva.
In definitiva, Pragmata su Switch 2 è semplicemente Pragmata: lo stesso gioco affascinante e originale visto sulle altre piattaforme, con tutta la sua anima intatta.
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