
Il sogno di ogni appassionato che vuole supportare attivamente le leghe locali è quello di ottenere la prestigiosa qualifica ufficiale rilasciata dall’azienda. Tuttavia, la complessa trafila burocratica per diventare un Pokémon Professor certificato è appena diventata il centro di una clamorosa e bizzarra battaglia in un tribunale federale degli Stati Uniti, che vede contrapposti un accanito giocatore e i vertici di The Pokémon Company International insieme a Nintendo.
La notizia sta facendo rapidamente il giro delle community di tutto il mondo per via delle motivazioni e delle cifre astronomiche richieste come risarcimento danni. Una situazione che accende una luce inedita sui sistemi di controllo applicati a chi desidera gestire i tornei e le attività ufficiali del franchise.
Il Voto Perfetto All’Esame E Il Blocco Inaspettato
La vicenda ha come protagonista Kyle Owens, un giocatore di 34 anni residente nello Stato dell’Iowa, che nel mese di marzo 2024 ha deciso di tentare il test per ottenere lo status di Pokémon Professor. L’esame teorico è stato superato brillantemente dal candidato, che è riuscito a totalizzare un punteggio perfetto del 100%, dimostrando una conoscenza impeccabile dei regolamenti di gioco ufficiali.
I problemi sono sorti subito dopo, durante la fase del controllo dei precedenti personali (background check) affidata all’agenzia esterna Sterling Infosystems. Nonostante il risultato accademico eccellente, l’azienda ha inviato una notifica formale di rifiuto, escludendo l’uomo dal programma e impedendogli di completare l’iter per l’ottenimento del badge ufficiale da arbitro.

Accuse Di Monopolio E Richiesta Di Risarcimento Record
Non intenzionato ad accettare il verdetto, Owens ha deciso di depositare una denuncia formale richiedendo la bellezza di 341.000 dollari di risarcimento e pretendendo l’assegnazione immediata del titolo di Pokémon Professor. Secondo la tesi difensiva esposta dall’appassionato, il colosso giapponese avrebbe violato lo Sherman Antitrust Act, configurando una sorta di monopolio illecito e limitando ingiustamente la libera concorrenza nel settore dell’intrattenimento locale.
L’uomo sostiene che il rifiuto della certificazione gli abbia causato ingenti perdite economiche, quantificabili nell’impossibilità di ospitare eventi commerciali ufficiali all’interno dei negozi della zona, che avrebbero garantito entrate costanti tramite la vendita di biglietti e prodotti correlati. Nella causa viene inoltre evidenziato come i parametri utilizzati per la valutazione dei requisiti morali siano stati applicati in modo poco trasparente e discriminatorio.
Mandati Di Arresto E Modifiche Ai Punteggi Delle Graduatorie
I documenti legali hanno successivamente fatto emergere i dettagli legati al passato del querelante che hanno spinto il sistema di sicurezza a far scattare il semaforo rosso. Il controllo dei precedenti ha infatti rilevato un mandato di cattura emesso nel 2022 nello Stato dell Illinois per via di una mancata comparizione in aula, legato a precedenti accuse minori riguardanti disturbo della quiete pubblica, danneggiamento e possesso di armi atte a offendere.
Owens ha controbattuto aspramente, accusando gli ispettori di aver modificato in malo modo la sua pratica e di aver cambiato ripetutamente le motivazioni ufficiali del respingimento nel corso dei successivi ricorsi interni. Secondo il giocatore, dopo le sue prime lamentele scritte, il sistema informatico avrebbe persino ricalcolato misteriosamente il suo voto d’esame originario, abbassandolo improvvisamente dal perfetto 100% iniziale a un ben più modesto 80%.
Questa incredibile disputa legale mette in evidenza quanto l’azienda prenda sul serio la sicurezza dei partecipanti ai propri eventi ufficiali, specialmente considerando l’altissima percentuale di minorenni che frequentano le leghe del GCC. Resta da capire se i giudici federali decideranno di accogliere una tesi così particolare basata sulle leggi antitrust o se confermeranno il diritto insindacabile della compagnia di scegliere i propri collaboratori sul territorio.
Cosa ne pensi di questa incredibile vicenda giudiziaria? Pensi che l’azienda abbia fatto bene a tutelare la community applicando regole così rigide sul controllo dei precedenti? Parliamone all’interno del nostro gruppo dedicato!
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