
Pokémon GO cambia classificazione per età in Europa, passando da PEGI 7 a PEGI 16. La novità riguarda il sistema europeo di valutazione dei videogiochi e arriva a seguito dell’introduzione di nuovi criteri che prendono in considerazione non soltanto i contenuti dei giochi, ma anche le microtransazioni e le ricompense casuali.
Il cambiamento è già stato rilevato sul Google Play Store e rientra in un aggiornamento più ampio del sistema PEGI, entrato in vigore a giugno 2026 e progressivamente esteso anche ai videogiochi già disponibili.
Perché Pokémon GO è passato da PEGI 7 a PEGI 16?

La nuova classificazione non dipende dall’introduzione di contenuti violenti o inadatti ai più giovani, ma dalle modifiche ai criteri di valutazione adottati dal PEGI (Pan European Game Information).
A partire da giugno 2026, infatti, il sistema europeo ha iniziato a considerare maggiormente alcune caratteristiche dei videogiochi moderni, tra cui:
- Acquisti con ricompense casuali: videogiochi che includono oggetti o premi casuali ottenibili attraverso meccaniche a pagamento, generalmente classificati PEGI 16.
- Offerte a tempo limitato: sistemi di acquisto che incentivano decisioni rapide attraverso scadenze o disponibilità limitate, associati alla classificazione PEGI 12.
- Ricompense giornaliere: meccaniche che incentivano l’accesso quotidiano e che possono incidere sulla classificazione, soprattutto quando penalizzano chi non partecipa regolarmente.
- Funzionalità online: sistemi di comunicazione privi di adeguati strumenti di sicurezza, segnalazione o blocco degli utenti.
Il 6 ottobre 2026, PEGI ha inoltre annunciato l’estensione dei nuovi criteri ad alcuni videogiochi digitali già pubblicati, con aggiornamenti progressivi durante il mese.
Le Uova di Pokémon GO potrebbero essere la causa
Uno degli elementi che potrebbe aver contribuito alla nuova classificazione è il sistema di schiusa delle Uova di Pokémon GO.
All’interno del gioco, gli Allenatori possono utilizzare le Incubatrici per far schiudere le Uova percorrendo determinate distanze. Il Pokémon ottenuto dipende da un insieme di possibili ricompense, senza che il giocatore possa scegliere anticipatamente quale ricevere.
Considerando che le Incubatrici aggiuntive possono essere acquistate attraverso le Pokémonete, anche ottenibili con denaro reale, questa meccanica potrebbe rientrare nella categoria degli acquisti associati a ricompense casuali.
Al momento, tuttavia, non è stato confermato ufficialmente che sia proprio il sistema delle Uova ad aver determinato il passaggio a PEGI 16.
La nuova classificazione segnala inoltre la presenza di acquisti in-game con elementi casuali e la condivisione della posizione geografica, una caratteristica strettamente collegata al funzionamento di Pokémon GO.
Cosa cambia per gli Allenatori più giovani?
È importante precisare che la nuova classificazione PEGI 16 non comporta automaticamente il divieto di giocare a Pokémon GO per tutti gli utenti di età inferiore ai 16 anni.
Si tratta di una classificazione che informa giocatori e genitori sulle caratteristiche del videogioco e sui potenziali rischi associati alle sue funzionalità.
Eventuali limitazioni all’accesso possono dipendere dalle impostazioni degli store digitali, dagli strumenti di controllo parentale e dalle normative applicabili nei diversi Paesi.
Inoltre, la modifica riguarda il sistema PEGI utilizzato in Europa, mentre altri sistemi internazionali mantengono criteri differenti. Anche l’App Store di Apple utilizza una classificazione autonoma rispetto a quella di Google Play.
Un cambiamento importante per il futuro dei videogiochi
La riclassificazione di Pokémon GO rappresenta un esempio concreto della nuova attenzione rivolta alle microtransazioni e ai sistemi di monetizzazione presenti nei videogiochi free-to-play.
L’obiettivo del PEGI è offrire maggiore trasparenza alle famiglie, consentendo di valutare non soltanto i contenuti visivi e narrativi di un videogioco, ma anche le dinamiche economiche e le funzionalità che possono influenzare l’esperienza dei giocatori.
Pokémon GO non è l’unico titolo interessato da questo aggiornamento: le nuove regole coinvolgono anche altri videogiochi digitali che utilizzano meccaniche di ricompensa casuale a pagamento.
Per gli Allenatori, dunque, non cambia necessariamente l’esperienza di gioco, ma il modo in cui viene classificata e comunicata agli utenti.
E voi cosa ne pensate? Ritenete giustificato il passaggio di Pokémon GO da PEGI 7 a PEGI 16?
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