Nuovi Dazi USA: Possibili Aumenti Su Switch, PlayStation E Xbox!

Nuovi Dazi USA: Possibili Aumenti Su Switch, PlayStation E Xbox!

Il settore videoludico potrebbe presto affrontare una nuova ondata di rincari, e questa volta il motivo arriva direttamente dalla politica internazionale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi sulle importazioni europee, una decisione che rischia di avere conseguenze dirette anche sui prezzi di Nintendo Switch, PlayStation, Xbox e PC gaming.

Secondo quanto comunicato, a partire dal 1° febbraio verrà applicato un dazio del 10% sui prodotti provenienti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia. La tariffa aumenterà poi al 25% dal 1° giugno, nel caso in cui non venga raggiunto un accordo tra Stati Uniti ed Europa legato alla questione della Groenlandia.

Perché i dazi possono colpire il settore videoludico

Anche se console e PC non vengono prodotti interamente in Europa, la catena di fornitura è globale. Componenti hardware, chip, sistemi di raffreddamento, software di supporto e logistica coinvolgono aziende europee, e l’aumento dei costi di importazione negli Stati Uniti potrebbe tradursi in prezzi più alti per i consumatori.

Nintendo Switch

Per Nintendo Switch, gli effetti potrebbero vedersi soprattutto su accessori, bundle e future revisioni hardware. Con margini già contenuti sull’hardware, Nintendo potrebbe compensare i costi riducendo sconti o promozioni, oppure ritoccando i prezzi in alcuni mercati.

PlayStation

Sony potrebbe essere tra le aziende più esposte. L’aumento dei costi legati a componenti europee e distribuzione internazionale potrebbe portare a ritocchi di prezzo per PlayStation 5, accessori ufficiali e futuri modelli, in particolare sul mercato nordamericano.

Xbox

Anche Microsoft non sarebbe immune. I dazi potrebbero incidere su Xbox Series X|S, sugli accessori e sui servizi collegati all’hardware, con il rischio di aumenti progressivi dei prezzi nel corso del 2026.

PC Gaming

Il settore PC potrebbe essere uno dei più colpiti. Molti componenti fondamentali — come schede madri, sistemi di raffreddamento, alimentatori, memorie e periferiche — vedono un forte coinvolgimento di aziende europee nella progettazione e distribuzione. Con dazi fino al 25%, il rischio è quello di configurazioni PC sempre più costose, soprattutto per il gaming di fascia medio-alta.

Questo potrebbe tradursi anche in aumenti su GPU, laptop gaming e preassemblati, rendendo l’accesso al PC gaming meno immediato per nuovi utenti.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Se i dazi resteranno in vigore fino all’estate, il settore potrebbe entrare in una fase di instabilità dei prezzi, con rincari graduali e differenziati tra console, PC e accessori. Molto dipenderà dall’evoluzione delle trattative tra Stati Uniti ed Europa.

👉 Secondo te il gaming diventerà ancora più caro nel 2026? Dicci la tua nei commenti e condividi l’articolo.

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