
Nelle ultime ore è circolata la notizia di un presunto cyber attacco ai danni di Nintendo da parte di un gruppo di hacker estero, il Crimson Collective. Secondo quanto riportato, il gruppo avrebbe preso di mira alcuni server esterni di Nintendo e pubblicato immagini con cartelle dal titolo “nintendo-topics”.
Tuttavia, Nintendo ha rassicurato i fan e i media:
- Nessuna fuga di informazioni personali dei clienti
- Nessuna perdita di dati interni di sviluppo o business
- Nessuna intrusione rilevata nei sistemi interni
📌 Alcuni server esterni dell’azienda sono stati modificati, ma non ci sono stati danni ai clienti né accesso alle reti interne.
💻 Il gruppo Crimson Collective è noto per aver attaccato anche aziende come Red Hat, ma la veridicità dell’attacco a Nintendo è ancora oggetto di verifica.
Negli ultimi mesi, anche altre grandi aziende giapponesi hanno subito attacchi informatici, come Asahi Group HD (attacco da parte del gruppo Qilin) e Iseto (con la fuga di 900.000 dati personali). Gli esperti sottolineano come gli attacchi ransomware stiano aumentando nel Paese.
Nintendo resta quindi sicura e operativa, ma l’episodio evidenzia l’importanza crescente della sicurezza informatica nel mondo dei videogiochi e delle grandi aziende tech.