
Clamorosa novità nel mondo dei videogiochi: l’United States Patent and Trademark Office (USPTO) ha deciso di revocare il brevetto concesso a Nintendo relativo a un sistema di evocazione di creature utilizzate nei combattimenti.
La decisione, arrivata il 1° aprile 2026, riguarda un brevetto considerato molto ampio, che descriveva una meccanica in cui “personaggi secondari” o creature evocate potevano combattere automaticamente oppure essere controllate direttamente dal giocatore. Un sistema presente in numerosi videogiochi e che, proprio per questo motivo, ha sollevato diversi dubbi sulla sua reale originalità.
Tutte le 26 rivendicazioni respinte
Secondo quanto riportato, l’USPTO ha respinto tutte e 26 le rivendicazioni contenute nel brevetto, arrivando di fatto a invalidarlo completamente.
La revisione è stata avviata direttamente dal direttore dell’ufficio brevetti statunitense, che ha ritenuto necessario riesaminare il caso dopo aver considerato precedenti brevetti già esistenti, in particolare quelli depositati da Konami, che potrebbero dimostrare come l’idea fosse già stata utilizzata in passato.
Questo ha portato alcuni esperti del settore a sostenere che il brevetto forse non avrebbe mai dovuto essere approvato inizialmente, evidenziando possibili carenze nel processo di esame originale.
La decisione non è ancora definitiva
Nonostante la revoca, la questione non è ancora chiusa.
Nintendo ha infatti due mesi di tempo per rispondere alla decisione, con la possibilità di chiedere anche una proroga per presentare ulteriori argomentazioni o modificare le rivendicazioni del brevetto.
In altre parole, l’azienda giapponese può ancora tentare di difendere o riformulare il brevetto prima che la decisione diventi definitiva.
Possibili conseguenze per il caso Palworld
Questo caso assume un peso enorme anche per un’altra vicenda molto discussa negli ultimi mesi: le azioni legali di Nintendo contro alcuni giochi accusati di riprendere le sue meccaniche, tra cui il popolarissimo Palworld, sviluppato da Pocketpair.
Il brevetto in questione era infatti uno degli elementi chiave della strategia legale di Nintendo. Se la sua revoca dovesse essere confermata definitivamente, la posizione dell’azienda nelle controversie potrebbe indebolirsi in modo significativo.
Un segnale per tutta l’industria
La decisione dell’USPTO viene già vista da molti analisti come un messaggio importante per l’intero settore videoludico.
L’idea alla base è semplice: le meccaniche di gioco troppo generiche o già diffuse difficilmente possono essere protette tramite brevetti, soprattutto se esistono precedenti simili.
Per questo motivo il caso potrebbe diventare un precedente rilevante per il futuro dei brevetti nel mondo dei videogiochi, un tema sempre più discusso negli ultimi anni.