GCC Pokémon: il Riconoscimento Facciale diventa l’Arma Anti Scalper in Giappone!

The Pokémon Company ha annunciato una nuova misura destinata a far discutere. A partire dai prossimi giorni, nei Pokémon Card Store giapponesi verrà introdotto un sistema di riconoscimento facciale per limitare il fenomeno dello scalping e rendere più equa la distribuzione dei prodotti del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon.

Negli ultimi anni, soprattutto in occasione delle espansioni più richieste, i negozi dedicati al GCC sono stati presi d’assalto da rivenditori che acquistano grandi quantità di prodotti per poi rivenderli online a prezzi molto più alti. Una situazione che ha spesso lasciato collezionisti e giocatori senza la possibilità di acquistare anche una sola confezione al prezzo di listino.


Come funzionerà il nuovo sistema

Per accedere a un Pokémon Card Store, i clienti dovranno acconsentire all’utilizzo del riconoscimento facciale. Una volta registrati, riceveranno un biglietto numerato che consentirà l’ingresso al negozio.

Il sistema verificherà automaticamente che ogni persona ottenga un solo ticket al giorno. Se qualcuno dovesse tentare di registrarsi una seconda volta o provare a rientrare nel negozio nella stessa giornata, l’accesso verrà bloccato dal personale.

Sono previste alcune eccezioni. I bambini in età prescolare non saranno sottoposti al riconoscimento facciale, ma potranno entrare soltanto se accompagnati da un adulto. Inoltre, lo staff potrà effettuare ulteriori controlli nel caso sospetti che gruppi di persone stiano cercando di aggirare le limitazioni.


Quali dati verranno raccolti

Secondo quanto comunicato da The Pokémon Company, il sistema memorizzerà l’immagine del volto dei clienti insieme al numero di accessi effettuati. L’azienda ha precisato che queste informazioni saranno conservate soltanto per un periodo limitato e gestite nel rispetto della propria informativa sulla privacy.

Per il momento la misura riguarda esclusivamente i Pokémon Card Store, i negozi specializzati dedicati al GCC Pokémon, e non i più conosciuti Pokémon Center, che vendono merchandising di ogni tipo legato al franchise.


Una stretta sempre più decisa contro gli scalper

Questa non è la prima iniziativa adottata da The Pokémon Company per contrastare il fenomeno dello scalping. Era già stato annunciato, infatti, che da agosto alcuni prodotti del GCC acquistati nei Pokémon Center giapponesi richiederanno la presentazione di un documento d’identità con fotografia.

L’introduzione del riconoscimento facciale rappresenta però il provvedimento più rigido adottato finora. L’obiettivo è chiaro: impedire ai bagarini di aggirare le limitazioni sugli acquisti e permettere a un numero maggiore di appassionati di mettere finalmente le mani sulle espansioni più richieste.

Una decisione che arriva proprio mentre cresce l’attesa per il set dedicato al 30° anniversario del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon, destinato a essere uno dei prodotti più ricercati degli ultimi anni. Resta ora da capire se queste nuove misure riusciranno davvero a frenare il mercato dello scalping e se, in futuro, verranno estese anche ai Pokémon Center.


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