
EA potrebbe aver messo Need for Speed in una pausa molto più lunga del previsto. Criterion Games, lo studio responsabile dell’ultimo capitolo della storica serie automobilistica, è infatti ormai concentrato sull’universo Battlefield e al momento non esiste alcun nuovo Need for Speed annunciato.
La situazione ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra gli appassionati: Electronic Arts ha davvero deciso di chiudere una delle sue proprietà più famose?
La risposta, almeno per ora, richiede prudenza. EA non ha annunciato ufficialmente la cancellazione definitiva di Need for Speed, ma le ultime dichiarazioni provenienti da Criterion lasciano pochi dubbi sulle priorità attuali dello studio.
EA Sposta Criterion Su Battlefield: Cosa Sta Succedendo?
Criterion Games ha festeggiato recentemente i suoi 30 anni di attività, un anniversario che inevitabilmente ha riportato al centro dell’attenzione franchise storicamente associati allo studio come Burnout e Need for Speed.
Durante un’intervista, alla Vice President e General Manager di Battlefield Studios Europe, Rebecka Coutaz, è stato chiesto se proprio l’anniversario potesse rappresentare l’occasione per tornare a parlare di altri progetti Criterion.
La risposta è stata molto chiara: il team è concentrato su Battlefield.
Un’affermazione particolarmente importante perché Criterion non è semplicemente uno studio che in passato ha collaborato con Need for Speed. È il team che ha sviluppato Need for Speed Unbound, pubblicato nel 2022, nonché uno dei nomi più importanti nella storia recente del franchise.
EA aveva già iniziato da tempo a coinvolgere Criterion nei progetti Battlefield. Negli anni successivi questa collaborazione è diventata sempre più centrale, fino all’integrazione dello studio nella struttura dei Battlefield Studios insieme agli altri team impegnati sul franchise.
Oggi, quindi, la direzione appare decisamente più chiara.
EA Ha Cancellato Need for Speed?
Qui bisogna distinguere tra ciò che sappiamo e ciò che possiamo solamente dedurre.
EA non ha comunicato che Need for Speed è stato cancellato definitivamente.
Non esiste, almeno pubblicamente, un annuncio nel quale Electronic Arts dichiari conclusa la serie o confermi di non voler mai più produrre un nuovo capitolo.
Allo stesso tempo, però, non è stato annunciato nessun nuovo Need for Speed e Criterion non sembra attualmente impegnata sulla serie.
È proprio questa combinazione ad aver generato titoli e discussioni sul possibile “decesso” del franchise.
Più che parlare di cancellazione, al momento è quindi corretto descrivere Need for Speed come una serie in pausa a tempo indeterminato e senza un futuro pubblico definito.
Una differenza importante, soprattutto parlando di una proprietà intellettuale enorme come questa.
EA potrebbe teoricamente decidere di rilanciarla tra alcuni anni, affidarla a un altro team oppure riorganizzare nuovamente Criterion una volta terminati gli impegni più importanti sull’universo Battlefield.
Ma oggi non abbiamo indicazioni concrete che una di queste ipotesi sia già in programma.
Need for Speed Unbound Resta L’Ultimo Capitolo Principale
L’ultimo gioco principale della serie è Need for Speed Unbound, arrivato nel 2022.
Criterion aveva scelto per il titolo una direzione visiva molto particolare, unendo modelli realistici delle automobili a effetti stilizzati, graffiti e animazioni che cercavano di dare nuova personalità alle corse clandestine.
Unbound ha successivamente continuato a ricevere contenuti e aggiornamenti, ma il suo percorso non è stato seguito dall’annuncio di un nuovo episodio.
Ed è qui che la situazione diventa particolarmente significativa.
Per un franchise che per molti anni aveva mantenuto un ritmo di pubblicazione estremamente elevato, arrivare al 2026 senza un successore annunciato rappresenta inevitabilmente un cambiamento enorme.
Il problema non è soltanto il silenzio di EA, ma anche il fatto che lo studio più naturale per continuare la serie si trovi adesso impegnato su tutt’altro genere.
Perché EA Sta Puntando Così Tanto Su Battlefield
La scelta diventa più comprensibile osservando la strategia recente di Electronic Arts.
EA ha investito pesantemente nell’organizzazione dei Battlefield Studios, riunendo diversi team con competenze differenti sotto un’unica struttura dedicata alla serie FPS.
Criterion fa parte di questo gruppo e porta con sé esperienza nella gestione della velocità, dei veicoli e delle sequenze d’azione, elementi che possono adattarsi perfettamente anche al gameplay di Battlefield.
Dal punto di vista di EA, concentrare più studi su uno dei suoi franchise principali permette di aumentare le risorse disponibili e supportare un progetto sempre più grande.
Dal punto di vista degli appassionati di racing game, però, la situazione è decisamente meno entusiasmante.
Le stesse competenze che potrebbero essere utilizzate per costruire un nuovo Need for Speed sono ora impiegate su Battlefield.
Anche Burnout Sembra Sempre Più Lontano
Il discorso non riguarda solamente Need for Speed.
Criterion è anche lo studio che ha dato vita a Burnout, una delle serie arcade racing più amate degli anni 2000.
Proprio per questo le dichiarazioni sulla concentrazione esclusiva verso Battlefield hanno generato inevitabilmente dubbi anche sul possibile ritorno di Burnout.
Se Criterion non sta attualmente sviluppando giochi di corse, infatti, diventa difficile immaginare un nuovo capitolo nel breve periodo.
Anche in questo caso, comunque, EA non ha annunciato ufficialmente la cancellazione del franchise.
La situazione è semplicemente caratterizzata dall’assenza di progetti pubblicamente annunciati.
EA Potrebbe Affidare Need for Speed A Un Altro Studio?
È una delle possibilità più interessanti.
Need for Speed appartiene a EA, quindi Criterion non rappresenta necessariamente l’unico studio che potrebbe sviluppare un nuovo episodio.
Electronic Arts potrebbe teoricamente creare un team dedicato, affidare il franchise a uno studio differente oppure attendere qualche anno prima di organizzare un vero rilancio.
La storia del franchise, del resto, dimostra che Need for Speed è già passato attraverso numerosi sviluppatori e differenti interpretazioni.
Dagli Underground ai Most Wanted, passando per Hot Pursuit, Shift, Heat e Unbound, la serie è stata reinventata più volte.
Una lunga pausa potrebbe persino diventare l’occasione per ripensarne completamente la formula.
Il problema è che, ad oggi, tutto questo rimane soltanto una possibilità.
Need for Speed Non È Morto Ufficialmente, Ma Il Futuro Preoccupa
La conclusione è quindi meno definitiva di quanto alcuni titoli comparsi online possano far pensare.
EA non ha annunciato la morte di Need for Speed.
Quello che sappiamo è che Criterion è concentrata su Battlefield, che nessun nuovo episodio della serie racing è stato presentato e che Electronic Arts non ha indicato pubblicamente quale studio dovrebbe occuparsi del futuro del franchise.
È sufficiente per preoccuparsi? Assolutamente sì.
È sufficiente per dichiarare Need for Speed definitivamente cancellato? No.
Per una saga nata negli anni ’90 e capace di attraversare generazioni di console, vedere un periodo così lungo senza una direzione precisa resta comunque un evento significativo.
La speranza della community è che EA consideri questa fase una semplice pausa e non il punto finale di una serie che ha accompagnato milioni di giocatori per oltre trent’anni.
Cosa ne pensate? EA dovrebbe riportare immediatamente Need for Speed al centro dei propri progetti oppure una lunga pausa potrebbe essere proprio ciò che serve alla serie per tornare davvero in grande stile? Ditecelo nei commenti e parliamone nella community.
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