Backrooms: Abbiamo Incontrato Kane Parsons A Milano Per Una Serata Esclusiva!

Lunedì 18 maggio siamo stati invitati a BASE Milano per un appuntamento imperdibile: Kane Parsons, il giovane regista dietro il fenomeno Backrooms, ha incontrato il pubblico italiano in quella che è stata l’unica data italiana del suo tour mondiale, un viaggio che tocca Londra, Los Angeles e New York. A moderare la serata, Alessio De Santa per I Wonder Pictures.

La serata ha visto un’intervista approfondita al regista, arricchita da clip esclusive del film. Il film arriverà nelle sale italiane il 27 maggio 2026: manca pochissimo.


Chi È Kane Parsons

Per chi non lo conoscesse, Kane Parsons è il ragazzo che da giovane creator su YouTube ha costruito uno dei fenomeni di internet più affascinanti degli ultimi anni, trasformando la leggenda urbana delle Backrooms in una serie di cortometraggi che hanno catturato l’immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo. Ora quel progetto diventa un lungometraggio prodotto da A24, uno degli studios più rispettati del panorama cinematografico mondiale.


Le Ispirazioni: Da Little Big Planet A Mr. Robot

Durante la serata Kane ha parlato a lungo delle sue ispirazioni, che spaziano in modo sorprendente tra mondi molto diversi. Ha citato videogiochi come Little Big Planet e Little Nightmares per il modo in cui costruiscono i propri universi visivi, ma anche il bodycam footage della polizia come forma di found footage che lo ha influenzato profondamente.

Sul fronte cinematografico e televisivo, ha espresso un amore viscerale per Mr. Robot, che definisce una delle serie che più ha plasmato il suo modo di pensare come regista. Ha anche parlato di quanto la sua natura curiosa e la sua passione per la ricerca anche al di fuori dei confini della fiction abbiano alimentato il progetto nel tempo.


La Nostalgia Come Cuore Del Progetto

Uno dei temi più profondi emersi durante la serata è stato quello della nostalgia. Kane ha spiegato come le Backrooms affondino le radici nella sottocultura delle comunità online, nelle fotografie degli anni ’90 e 2000 che circolano su internet, immagini di luoghi anonimi, vuoti, colti casualmente da persone qualunque e non da fotografi professionisti.

Questi spazi diventano nel film qualcosa di più profondo: una finestra sul passato, una sorta di tela vuota su cui i personaggi e il pubblico, proiettano emozioni e ricordi. Le Backrooms, ha detto Kane, sono come un luogo in cui tutto sembra essere ancora lì, sospeso nel tempo, ma qualcosa non torna. Qualcosa è spostato.


Un Mondo Che Riflette Il Nostro Presente

Kane ha anche affrontato una riflessione più ampia e culturale: il successo delle Backrooms non è casuale. Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra una ripetizione vuota di qualcosa che esisteva prima — remake, sequel, riproduzioni — e le Backrooms incarnano esattamente questa sensazione di essere intrappolati in qualcosa di familiare che ha però perso il suo significato originale.

Non è un caso, ha sottolineato, che il film esca con A24, uno studio che ha sempre investito nelle voci autoriali e nella ricerca di qualcosa di autentico in un panorama sempre più saturo di rumore.


Il Set: Due Campi Da Calcio Di Backrooms Reali

Tra i momenti più entusiasmanti della serata, la rivelazione che il set delle Backrooms è stato costruito fisicamente, per dimensioni paragonabili a due campi da calcio. Una struttura così grande che, stando a quanto raccontato, alcuni cameraman si sono persi al suo interno durante le riprese. Un dettaglio che dice tutto sull’approccio con cui Kane ha voluto portare questo mondo sullo schermo.


Oz Perkins Come Mentore

Kane ha anche raccontato il rapporto con Oz Perkins, regista di Longlegs, che ha ricoperto un ruolo di mentore durante la lavorazione del film. I due si sono incontrati durante la preparazione a Vancouver, dove Kane ha conosciuto gran parte della troupe. Perkins ha contribuito alla sceneggiatura e ha rappresentato per lui una sorta di voce amica e competente, capace di capire l’essenza del progetto e di aiutarlo a proteggere quella visione nel passaggio dalla serie web al grande schermo.


A24 E La Libertà Creativa

Sul rapporto con A24, Kane è stato molto chiaro: la collaborazione è stata estremamente positiva. Lo studio gli ha fornito le risorse giuste al momento giusto, lasciandogli però tutto lo spazio necessario per esprimere la sua visione senza interferenze. Una libertà creativa che si sente raramente in produzioni di questo tipo.


Il Film: Risposte O Domande?

Inevitabile la domanda che tutti si stavano ponendo: il film darà finalmente una spiegazione alle Backrooms? Kane ha risposto in modo eloquente: ci sono elementi narrativi chiari, ma la verità profonda delle Backrooms — il loro mistero cosmico, infinito — non verrà svelata del tutto. E non per una scelta arbitraria, ma perché è così anche nella vita reale. Le domande, ha detto, sono più importanti delle risposte. Sarà il pubblico a trarre le proprie conclusioni.


Il 27 maggio è alle porte. Siete pronti a perdervi nelle Backrooms? Seguite la nostra nuova pagina dedicata al cinema @GOCinemaItalia – https://www.instagram.com/gocinemaitalia/

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