Una nuova controversia scuote l’industria videoludica: secondo recenti segnalazioni, Rockstar Games avrebbe licenziato tra i 30 e i 40 dipendenti nel tentativo di impedire la formazione di un sindacato interno.

Le accuse arrivano da fonti vicine allo studio, che sostengono che il colosso dietro Grand Theft Auto e Red Dead Redemption avrebbe agito preventivamente per ostacolare un gruppo di lavoratori intenzionati a organizzarsi e chiedere condizioni migliori.

Tuttavia, Rockstar ha respinto fermamente ogni accusa, dichiarando che i licenziamenti sarebbero dovuti unicamente a “gravi comportamenti scorretti” da parte dei dipendenti coinvolti, e non avrebbero alcun legame con attività sindacali.

Il caso ha già acceso il dibattito online: molti fan e sviluppatori si chiedono se si tratti dell’ennesimo episodio di tensione tra management e lavoratori nel settore videoludico, dove negli ultimi anni i movimenti sindacali stanno crescendo rapidamente, soprattutto dopo i casi Activision Blizzard e Sega America.

Al momento, nessuna prova concreta è stata resa pubblica, ma l’attenzione mediatica resta altissima.
Se le accuse venissero confermate, si tratterebbe di uno dei più gravi scandali lavorativi mai avvenuti nella storia di Rockstar Games.

🎤 Tu da che parte stai? Pensi che ci sia davvero qualcosa dietro queste accuse o si tratta solo di una coincidenza?

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