Negli Stati Uniti è scoppiata una polemica piuttosto singolare: il Department of Homeland Security (DHS) ha utilizzato Pokémon e altri famosi franchise videoludici — tra cui Halo e Il Signore degli Anelli — per promuovere le proprie attività e campagne di sensibilizzazione.

Tutto è iniziato quando, lo scorso mese, il DHS ha pubblicato un video che includeva la sigla dell’anime Pokémon, alcune clip tratte direttamente dalla serie e persino mock-up di carte collezionabili ispirate a certi arresti effettuati da ICE (Immigration and Customs Enforcement).

🧩 Il caso ha immediatamente attirato l’attenzione online, tanto che The Pokémon Company ha rilasciato un comunicato ufficiale prendendo le distanze dall’iniziativa:

“Siamo a conoscenza di un recente video pubblicato dal Department of Homeland Security che include immagini e linguaggio associati al nostro brand. La nostra azienda non è stata coinvolta nella creazione o distribuzione di tale contenuto, e non è stata concessa alcuna autorizzazione per l’uso della nostra proprietà intellettuale.”

Nonostante le critiche, il DHS non sembra intenzionato a fermarsi. In una risposta fornita alla giornalista Alyssa Mercante, il Dipartimento ha dichiarato:

“Raggiungeremo le persone ovunque si trovino, con contenuti a cui possano relazionarsi e che possano comprendere, che si tratti di Halo, Pokémon, Il Signore degli Anelli o qualsiasi altro medium. Il DHS resta concentrato sull’obiettivo di sensibilizzare rispetto al crimine che gli immigrati illegali hanno inflitto al nostro Paese. Non rallenteremo.”

🎮 Una scelta di comunicazione che sta dividendo il pubblico: da un lato, chi la considera una strategia discutibile che sfrutta marchi amati per fini politici; dall’altro, chi la vede come un modo per parlare ai più giovani in un linguaggio che comprendono.

E tu cosa ne pensi di questa mossa del governo americano?
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