
Il 27 Febbraio 2026 è finalmente arrivato l’annuncio che molti fan stavano aspettando: Nintendo ha presentato, con un trailer, i nuovi giochi Pokémon di decima generazione, Vento e Onda.
Questo primissimo trailer ha mostrato un cambiamento grafico considerevole rispetto al passato. Elemento da sempre tra i più discussi e criticati sia dai fan dei giochi Pokémon sia da chi non è interessato a questi titoli.
Analizziamo allora le prime immagini della generazione 10 mettendole a confronto con la nona generazione, Scarlatto e Violetto.
Il Divario Più Lungo tra Generazioni
Se Nintendo terrà fede alla data di lancio annunciata per il 2027, saranno passati 5 anni da Scarlatto e Violetto. Questo sarà il periodo di tempo più lungo intercorso tra due generazioni.
Questo, nel dettaglio, il tempo trascorso tra una generazione e l’altra:
- Gen 1-2: tre anni
- Gen 2-3: tre anni
- Gen 3-4: quattro anni
- Gen 4-5: quattro anni
- Gen 5-6: tre anni
- Gen 6-7: tre anni
- Gen 7-8: tre anni
- Gen 8-9: tre anni
Questo tempo in più avrà davvero permesso a Game Freak di realizzare un gioco migliore?
Quanto Conta la Grafica?

Nessuno, o quasi, pretende da un gioco Pokémon la qualità tecnica di un Uncharted o di un Red Dead Redemption. Le console Nintendo non sono mai state sinonimo di potenza computazionale, e di conseguenza, un titolo sviluppato esclusivamente per queste piattaforme difficilmente potrà raggiungere la qualità visiva delle produzioni sviluppate per Pc e console come Playstation e Xbox.
I giochi Nintendo, però, hanno sempre compensato questa mancanza con altri punti di forza: il gameplay solido e la capacità di innovare. Basti pensare alla serie The Legend of Zelda in generale, e soprattutto al capitolo Breath of The Wild, che ha lasciato un’eredità che molti tripla A ancora faticano a raccogliere.

Pokémon, invece, è da oltre un decennio che viene criticato proprio perchè sembra aver perso quelle qualità che tradizionalmente contraddistinguono le produzioni Nintendo. La sensazione è che stiano cercando di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. E i dati di vendità gli hanno dato ragione fino ad ora. Ma per quanto ancora la forza del nome Pokèmon riuscirà a trainare le vendite senza un vero salto di qualità?
Forse Nintendo e The Pokémon Company si sono posti la stessa domanda. E questo trailer potrebbe essere il primo segnale di una scossa.
Acqua
Mari, oceani, laghi e superfici liquide in generale sono da sempre tra gli elementi più complessi da realizzare per i modellatori 3D, ma anche tra quelli che, quando funzionano, sono tra i più strabilianti.
Da quando la serie Pokémon è passata alle 3 dimensioni, l’acqua è sempre apparsa poco curata: superfici statiche, movimenti appena accennati e resa visiva poco convincente.


Nel trailer di Pokémon Vento e Onda, invece, gli oceani sembrano finalmente avere un impatto diverso. L’acqua appare molto più viva, con onde visibili e movimenti più realistici.


È probabile che il focus marittimo del gioco abbia spinto gli sviluppatori a dedicare maggiore attenzione a questo aspetto. E probabilmente anche la maggiore potenza di Switch 2, pur lontana dagli standard delle console concorrenti, ha dato una mano.
Immersione nel Mondo di Gioco
Da parecchio tempo, nei giochi Pokémon, si è un po’ persa quella sensazione di immergersi davvero in un mondo vivo. In parte per la scarsa evoluzione del gameplay e delle strutture narrative, in parte per ambientazioni spesso troppo vuote e poco credibili.



Da questo prima occhiata, però, Vento e Onda sembra fare un ottimo lavoro.
Le ambientazioni appaiono meno spoglie, più ricche di vegetazione e dettagli. I Pokémon sembrano avere un’interazione maggiore con i biomi che li circondano, dando finalmente l’impressione che vivano davvero in quei luoghi, invece di essere stati semplicemente collocati lì dagli sviluppatori.



Modelli 3D e Dettagli
La nona generazione è stata criticata pesantemente per la povertà dei suoi modelli poligonali e per il modo in cui venivano inseriti nello scenario.

Gli alberi, più simili a cespugli ripetuti in serie che ad arbusti, sembravano posizionati solo per suggerire l’idea di una foresta, senza mai riuscire a renderla credibile.


Più in generale, molti modelli 3D di Scarlatto e Violetto risultavano inadeguati anche rispetto agli standard del periodo. E la colpa non poteva essere attribuita solo alla limitata potenza di Switch, visto che altri titoli Nintendo, sulla stessa console, offrivano risultati ben più dignitosi.
Senza dimenticare quanto mostrato anche in Pokémon Leggende Z-A, dove le finestre dei palazzi, incollate alle facciate, suscitarono prese in giro e critiche feroci a Game Freak.

In Pokémon Vento e Onda, almeno da queste prime immagini, il trend sembra essere cambiato. I modelli 3D paiono fare un netto passo avanti, e pur senza risultare rivoluzionari, appaiono finalmente piacevoli da vedere.



Tempo di Cambiamento
Se tutti i progressi mostrati in questo trailer verranno confermati nella versione finale dei due titoli, forse, potremmo essere davvero davanti a un momento di svolta per i giochi Pokémon. E ne saremmo felicissimi.
Che a questo cambiamento abbia influito anche Beast of Reincarnation, il nuovo progetto di Game Freak?
Per ora non resta che attendere nuovi aggiornamenti sui nostri mostriciattoli preferiti.