
La stampa ha avuto l’opportunità di provare Pokémon Pokopia per circa due ore, e l’impressione generale è quella di trovarsi davanti a un cozy game sorprendentemente convincente. Sviluppato da Omega Force, divisione di Koei Tecmo, e pubblicato da Nintendo e The Pokémon Company, il gioco viene subito paragonato a Animal Crossing: New Horizons, ma con un approccio più stratificato e originale.
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Un inizio apocalittico ma intrigante
Contrariamente al tono rilassato di New Horizons, Pokopia apre con una narrazione sorprendentemente malinconica: il mondo come lo conosciamo non esiste più, e sull’isola in cui giunge Ditto, unica forma di vita rimasta sono i Pokémon selvatici. Il tenero mutaforma incontrerà Professor Tangrowth, che lo guiderà nella ricostruzione dell’isola, facendo rivivere strutture umane abbandonate e attirando nuovi Pokémon da ospitare.
L’inizio del gioco è quindi più narrativo e stratificato rispetto agli altri cozy game, e il costante reperire diari e ristrutturare centri Pokémon abbandonati stimola subito la curiosità del giocatore.
Gameplay semplice ma efficace
Il loop iniziale di Pokopia è sorprendentemente ritmato. Ditto utilizza le abilità apprese dai Pokémon selvatici per modellare il terreno e creare habitat per le nuove specie, senza dover consultare infiniti strumenti o menu. Il Pokédex fornito da Tangrowth aiuta a identificare le zone più adatte e a ottimizzare la crescita dei biomi.
Le prime ore mostrano un gioco gestito con cura: costruire, raccogliere materiali, accogliere nuovi Pokémon e restaurare edifici richiede coordinazione e strategia, ma il ritmo rimane sempre piacevole e mai eccessivamente pesante.
Multiplayer collaborativo e intelligente
Il multiplayer è stato progettato con attenzione: l’host può aprire la propria isola agli altri giocatori, che non si limitano a visitarla, ma partecipano attivamente alla ricostruzione. Costruire oggetti, creare biomi e restaurare edifici diventa così un’attività collaborativa senza snaturare il feeling cozy del titolo. Alcune azioni rimangono riservate al proprietario dell’isola, ma la sensazione è quella di un’esperienza condivisa che amplia le possibilità del single player.
Prime impressioni
Pokopia combina elementi gestionali con il cozy game classico, ma con una narrativa più matura e un gameplay iniziale dinamico. La sfida più grande sarà evitare che il gioco diventi ripetitivo nelle fasi avanzate e garantire un bilanciamento corretto, ma le premesse sono solide.
Il titolo sembra pensato per i fan dei Pokémon e degli island builder, capace di offrire un’esperienza rilassante ma con un costante senso di progresso. Se Omega Force riuscirà a mantenere questo ritmo e a espandere la profondità del gameplay, Pokémon Pokopia potrebbe davvero diventare il cozy game definitivo per la Nintendo Switch 2.