
Il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo Switch 2 è già finito sotto la lente di Digital Foundry. L’analisi del materiale mostrato durante il Nintendo Direct dedicato al 40° anniversario della serie ha fornito alcune prime indicazioni interessanti sulle prestazioni tecniche del gioco.
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1080p e 60 fps stabili
Secondo le rilevazioni effettuate da Digital Foundry, il gameplay mostrato nel trailer sembra essere renderizzato a una risoluzione di 1080p, accompagnata da un frame-rate che appare stabile a 60 fps.
Si tratta naturalmente di un’analisi effettuata sul materiale presentato da Nintendo e non ancora di una misurazione effettuata sulla versione finale del gioco, ma i primi risultati sembrano indicare un’esperienza particolarmente fluida.
Un dettaglio interessante riguarda inoltre i menu: nel materiale analizzato, questi sembrano raggiungere una risoluzione fino a 1440p.
Niente DLSS?
Uno degli aspetti più curiosi emersi dall’analisi riguarda l’upscaling. La versione mostrata durante il Direct non sembra utilizzare il DLSS di NVIDIA, almeno sulla base delle immagini esaminate da Digital Foundry.
Considerando le caratteristiche di Nintendo Switch 2, l’assenza del DLSS potrebbe sorprendere. La tecnologia NVIDIA potrebbe infatti contribuire a migliorare la qualità dell’immagine, riducendo l’aliasing e ottenendo un risultato più morbido e definito.
Al momento, però, non è possibile escludere che la versione finale del gioco possa utilizzare una soluzione differente oppure implementare il DLSS in una fase successiva dello sviluppo.
Quale motore grafico utilizza il remake?
Digital Foundry ha analizzato anche un altro elemento ancora avvolto nel mistero: il motore grafico utilizzato per il remake.
Alcuni dettagli mostrati nei filmati avevano portato a ipotizzare un possibile utilizzo di Unreal Engine 5, ma l’analisi non sembra supportare questa teoria.
Oliver Mackenzie di Digital Foundry considera invece più probabile l’utilizzo di una tecnologia proprietaria di Nintendo oppure di un motore sviluppato da uno studio partner.
Tra le possibilità viene citato anche Monolith Soft, lo studio che ha già collaborato con Nintendo su diversi progetti e che ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.
Prime indicazioni molto interessanti
Per il momento, quindi, il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time sembra puntare su 1080p e 60 fps, almeno per il materiale mostrato pubblicamente.
Bisognerà comunque attendere ulteriori analisi e, soprattutto, la versione definitiva del gioco per capire quale sarà la risoluzione effettiva, quale tecnologia di upscaling verrà utilizzata e quale motore grafico si nasconde dietro questa nuova versione di uno dei capitoli più celebri della serie.
Secondo voi, il remake dovrebbe puntare soprattutto sulla fedeltà all’originale o vi aspettate una vera e propria reinterpretazione tecnica di Ocarina of Time?
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