
Storicamente, i giochi Rockstar vengono pubblicati prima su console e solo successivamente su PC. Secondo Zelnick, questa scelta deriva da un’analisi del mercato: la base di utenti più ampia per i titoli dello studio si trova proprio su console.
Inoltre, questa strategia si è rivelata estremamente redditizia. Take-Two ha osservato che quando un titolo arriva su PC mesi o anni dopo l’uscita console, molti giocatori finiscono per acquistare il gioco due volte, aumentando ulteriormente le vendite complessive.
Costi di sviluppo sempre più alti
Il CEO ha anche parlato dell’evoluzione dell’industria videoludica. Negli ultimi anni i costi di sviluppo sono cresciuti enormemente e, nonostante l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale non generativa per supportare gli sviluppatori, non si sono ancora registrati tagli significativi alle spese.
Questo significa che i grandi progetti come GTA VI richiedono investimenti sempre più massicci per essere realizzati.
Aspettative di vendita gigantesche
Infine, Zelnick ha affrontato il tema delle vendite. In un mercato normale, vendere 10 milioni di copie sarebbe considerato un enorme successo. Tuttavia, per un franchise come Grand Theft Auto questo risultato sarebbe visto come deludente.
Diversi analisti stimano infatti che Grand Theft Auto VI potrebbe raggiungere 25 milioni di copie vendute già nel giorno di lancio, un traguardo che lo renderebbe uno dei debutti più grandi nella storia dell’industria videoludica.
Con aspettative così alte, Rockstar e Take-Two sanno di avere tra le mani uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati nel settore.
E voi cosa ne pensate? GTA VI riuscirà davvero a raggiungere questi numeri record al lancio?
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