
Il caso Pickmos (recentemente noto come Pickmon) si chiude — almeno temporaneamente — con la sua rimozione da Steam. Il titolo, sviluppato da PocketGame, era finito rapidamente al centro delle polemiche per le evidenti somiglianze con alcune delle IP più importanti del settore, tra cui Pokémon e The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
La decisione arriva dopo l’intervento diretto del publisher Networkgo, che ha confermato pubblicamente la rimozione della pagina Steam e un cambio di direzione nella gestione del progetto.
🎮 Un “clone” troppo evidente
Sin dal suo primo reveal, Pickmos aveva attirato critiche per il suo design estremamente derivativo:
- creature molto simili ai Pokémon
- un protagonista quasi identico a Link in Breath of the Wild
- un’estetica generale che richiamava anche altri titoli open world e creature-collector come Palworld
Un mix che ha rapidamente acceso il dibattito online sulla reale originalità del progetto.
🧾 La posizione del publisher Networkgo
Con la rimozione dalla piattaforma, Networkgo ha pubblicato un messaggio su X chiarendo la situazione:
“Hello players, this is the publisher, Networkgo. We’ve heard your feedback regarding the removal of our Steam store page and want to clear things up. Networkgo has officially intervened in the development of PocketGame.
We will be supervising the Pickmos team from a player’s perspective to ensure the game keeps getting better. Thank you for your support.”
Il publisher non cita direttamente le polemiche legate alla somiglianza con altre IP, ma parla di una supervisione del team “dal punto di vista dei giocatori” per migliorare il progetto.
🔧 Rework in arrivo e rilancio futuro
Anche lo sviluppatore PocketGame è intervenuto, confermando la volontà di rivedere il gioco:
“We are revising the game to ensure a controversy-free experience. It will be re-released once our publisher gives the final approval.”
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di tornare con una versione rielaborata e “senza controversie”, anche se al momento non esiste una finestra di rilascio.
⚖️ Dietro le quinte: prevenire problemi legali?
Pur senza dichiarazioni esplicite, è evidente che la situazione abbia anche implicazioni più ampie. Le somiglianze con franchise come Pokémon e Zelda erano così marcate da far ipotizzare una possibile esposizione a contestazioni legali, motivo per cui l’intervento del publisher potrebbe essere anche una mossa preventiva.
💬 Conclusione
Il caso Pickmos si inserisce in una tendenza sempre più evidente: il confine tra ispirazione e copia nel mercato indie e low-budget è sempre più sottile, soprattutto quando si toccano franchise iconici.
Resta ora da capire se il progetto riuscirà davvero a reinventarsi o se questa rimozione segnerà la fine definitiva del gioco.