
Un nuovo caso politico-mediatico sta facendo discutere tra videogiochi e diplomazia internazionale. Il ministro degli Affari Esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha criticato la White House per l’utilizzo non autorizzato di filmati provenienti da giochi Nintendo all’interno di un video pubblicato sull’account ufficiale X dell’amministrazione americana.
La polemica è emersa durante una riunione del Comitato Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti del Giappone il 17 aprile. Nel filmato incriminato compaiono immagini dell’attacco recente degli United States contro l’Iran, montate insieme alla schermata di avvio della Nintendo Wii e a sequenze di gameplay di Wii Sports.
UNDEFEATED. pic.twitter.com/Jt69bcag5y
— The White House (@WhiteHouse) March 12, 2026
Secondo Motegi, la questione riguarda principalmente il rispetto del copyright.
“Generalmente, anche nel caso di istituzioni pubbliche, è inappropriato riprodurre opere protette da copyright senza il permesso del titolare dei diritti”, ha dichiarato il ministro, evitando però di commentare direttamente il contenuto politico del video.
Non è la prima volta che succede
Non si tratta del primo episodio simile legato alla comunicazione dell’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump.
Nel settembre scorso, infatti, alcuni account ufficiali del governo statunitense avevano utilizzato senza autorizzazione materiale tratto dall’anime Pokémon per promuovere operazioni di deportazione condotte dall’Immigration and Customs Enforcement.
Gotta Catch ‘Em All. pic.twitter.com/qCvflkJGmB
— Homeland Security (@DHSgov) September 22, 2025
In quell’occasione, The Pokémon Company aveva pubblicato un comunicato ufficiale chiarendo che l’uso della propria proprietà intellettuale era avvenuto senza alcuna autorizzazione.
Anche Pokémon Pokopia e Yu-Gi-Oh! coinvolti nelle polemiche
Le controversie non si sono fermate lì.
Recentemente, l’account X della Casa Bianca ha pubblicato un’immagine basata sulla copertina di Pokémon Pokopia, modificata con lo slogan politico “Make America Great Again”. Anche in questo caso The Pokémon Company ha smentito qualsiasi coinvolgimento nella creazione o autorizzazione del materiale.
MAGA 🇺🇸⚡️ pic.twitter.com/8QRVP23zGu
— The White House (@WhiteHouse) March 5, 2026
Un episodio simile ha riguardato anche il franchise Yu-Gi-Oh!. L’account ufficiale della serie su X ha dovuto chiarire pubblicamente di non avere alcun legame con il video promozionale “Justice The American Way”, pubblicato dalla Casa Bianca e contenente scene delle attività militari statunitensi in Iran alternate a clip dell’anime.
JUSTICE THE AMERICAN WAY. 🇺🇸🔥 pic.twitter.com/0502N6a3rL
— The White House (@WhiteHouse) March 6, 2026
Una questione di copyright… e diplomazia
Il caso evidenzia quanto l’uso di proprietà intellettuali appartenenti a grandi aziende giapponesi possa trasformarsi rapidamente in una questione diplomatica.
Per aziende come Nintendo o The Pokémon Company, la protezione del copyright è fondamentale, soprattutto quando i contenuti vengono associati a messaggi politici o militari senza autorizzazione.
Resta ora da vedere se la polemica porterà a richieste ufficiali di chiarimento o a eventuali azioni legali per l’uso non autorizzato di materiale protetto.
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